La comunità di Venaria Reale piange la scomparsa di Lucia Genovese, per molti anni volto noto del Municipio e punto di riferimento per cittadini e colleghi.
Venaria Reale in lutto per Lucia Genovese
A darne notizia è stato il sindaco Fabio Giulivi, che ha voluto ricordarla con parole cariche di affetto e gratitudine.
«È stata una colonna dell’Ufficio Protocollo e, prima della pensione, della Biblioteca — ha scritto il primo cittadino — accompagnando la vita del nostro Comune con discrezione, competenza e un profondo senso del dovere». Negli ultimi anni, ha raccontato Giulivi, era diventato abituale incontrarla al bar di fronte al Comune insieme al marito Franco: «Anche di fronte alla progressiva malattia, Lucia non ha mai perso il suo sorriso e la sua gentilezza».
Il sindaco, a nome personale e dell’amministrazione, ha espresso vicinanza al marito Franco Panebianco e ai familiari, salutandola con un pensiero semplice ma significativo: «Ti ricorderemo così, con il tuo sorriso, davanti a un caffè».
A ricordare Genovese è stato anche Pino Capogna, che ne ha ripercorso la lunga carriera iniziata negli anni Ottanta, quando il lavoro negli uffici comunali si svolgeva ancora senza strumenti digitali. Per tutti era la “signora del Protocollo”, instancabile nel registrare atti e documenti a mano, con la sua immancabile penna Bic, simbolo di precisione, cura e responsabilità.
Per 35 anni di servizio ha rappresentato un punto di riferimento non solo per l’amministrazione ma per l’intera città, grazie alla sua disponibilità verso i cittadini. Amava il contatto diretto con le persone e quel banco dell’ufficio era per lei «un osservatorio privilegiato sulla vita della città». Anche quando fu trasferita ad altri servizi, continuò a mantenere un forte legame con la comunità venariese.
Il ricordo di chi l’ha conosciuta parla di una donna di altri tempi, dal cuore grande e con un profondo senso del lavoro pubblico. Un’eredità fatta di umanità, dedizione e sorrisi che resterà nella memoria della città.