Le reazioni

«Corgiat, se non sei il benvenuto, la colpa è tua»

Dopo l'intervista dell'ex sindaco, arriva il guanto di sfida di Cirillo (M5s): «Confrontiamoci in un dibattito pubblico»

«Corgiat, se non sei il benvenuto, la colpa è tua»

L’ombra di Corgiat – e di un suo possibile rientro nel Pd – non lascia indifferente la politica settimese. E in particolare, dopo l’intervista rilasciata dall’ex sindaco, non è mancata la reazione da parte del Pd e del Movimento 5 Stelle.

Corgiat

Da Chiara Gaiola ad Arnaldo Cirillo, passando per Davide Turchetto, Carmen Vizzari e la sindaca Elena Piastra.  È «l’onda alta» che ha travolto una parte della politica locale dopo l’intervista dell’ex sindaco. Come riportato in un ampio servizio sulle colonne de La Nuova Periferia, nei giorni scorsi non si sono fatte attendere le reazioni di diversi esponenti politici.

Tra loro, a prendere posizione, c’è l’assessora Gaiola, intervenuta anche in qualità di ex segretaria del Pd negli anni in cui l’ex sindaco di Settimo era stato allontanato dai Dem. «Ci tengo a ricordare che il decreto di espulsione non è arrivato dal circolo di Settimo. Era il 2016, eravamo a ridosso del referendum costituzionale e a livello nazionale c’era un clima pesante che si è poi riversato anche nel locale. A Settimo, c’era chi minacciava di uscire dal partito ma prima diceva di volerlo distruggere dall’interno. L’espulsione arriva perché girava un volantino nel quale si fondava un’associazione, che poi sarebbe diventata un partito, prendendo dall’interno gli iscritti del Pd – ha ricostruito Gaiola in una lunga intervista -. Chiunque abbia un ruolo di dirigenza e tiene alla propria casa, se identifica un problema del genere, davanti ad un provvedimento di espulsione non si mette di traverso. Non ci sono né vittime né eroi, ma solo decisioni politiche che furono prese per difendere il Pd, la sua casa e soprattutto gli iscritti».

Secca anche la risposta sul ruolo che ha avuto Corgiat ad alimentare le tensioni di questi anni. «Se questo clima se l’è cercato lui? Beh – risponde Gaiola -, direi di sì».

Il guanto di sfida di Cirillo

Dopo essere stata indicata come ««la peggiore forma politica che abbia mai avuto questa città», risponde a Corgiat anche il Movimento 5 Stelle. E in particolare l’assessore Arnaldo Cirillo propone all’ex sindaco un confronto pubblico. «Così ci confrontiamo sull’amministrazione della città e, bilanci alla mano, su come l’ha governata lui. Ovvero male», afferma Cirillo.

A far sorridere l’esponente pentastellato è anche il commento di Corgiat sulle modalità di relazione e di governo dell’attuale assessore. «Lui che critica me? È finito il mondo – replica -. Ai convegni, se lo criticavamo, si alzava e se ne andava. In Consiglio, ai suoi tempi, le modalità sue e di qualche assessore erano “o la pensi come me, o ti giro le spalle”. Diciamo che mi tengo le mie modalità di relazione».

La replica di Piastra

Dal congresso del Pd, ha replicato anche la sindaca Elena Piastra. «Io non so se il prossimo sindaco dovrà essere educato, anzi, spero sinceramente che non sia educato perché non abbiamo bisogno di sindaci educati. Noi non siamo scolaretti maleducati, siamo amministratori che tutti i giorni, con responsabilità e fatica, proviamo a portare avanti politiche pubbliche e proviamo a sperimentarle», ha affermato Piastra rispondendo a quell’auspicio di Corgiat di avere «un sindaco educato».

«Il prossimo sindaco verrà scelto dal segretario del Pd insieme alla coalizione. E da nessun altro. Neppure dal sindaco uscente perché l’errore di scegliersi il sindaco dopo – conclude -, qualche sindaco uscente lo ha già fatto. Ed è stato un errore madornale».

Le reazioni di Vizzari e Turchetto

Quelle di Gaiola, Cirillo e Piastra non sono le uniche reazioni arrivate dopo le dichiarazioni di Corgiat. «Leggere che il mio “posto” sarebbe stato sin dall’inizio diverso da quello che occupo mi fa quasi sorridere. E sorrido perché se mi volto indietro, a partire dai primi cinque anni in cui ho ricoperto il ruolo di Presidente del Consiglio, è stato evidente agli occhi di tutti (tranne di chi non vuol vedere) l’equilibrio e la sinergia che si sono generati – ha affermato Carmen Vizzari -. Capisco che si sia aperto il toto candidati, sta nelle dinamiche naturali dei secondi mandati. Ma se le previsioni per il futuro (almeno il mio) hanno la stessa attendibilità del bilancio su ciò che è stato…».

Tra i commenti, infine, c’è anche quello dell’ex consigliere Davide Turchetto che ha vissuto l’Era Corgiat prima in Consiglio e poi come militante del partito. «Credo che il suo ego ipertrofico non gli permetta di capire che come soggetto politico ha perso il consenso. E parlo di consenso emotivo – dichiara -. I numeri parlano chiaro. Se dopo 7 anni, nonostante tutto quello che Corgiat ha detto, Elena Piastra vince con il 75%, forse devi fartene una ragione. Quando dopo 15 anni che governi – conclude Turchetto -, metti il bastone tra le ruote ai trentenni, e poi le cose vanno come sono andate, ti devi rendere conto che non hai perso solo una battaglia ma qualcosa in più».