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Giorno del Ricordo, conferenza e testimonianze con l’Anpi

Alla Biblioteca Archimede si affronterà questa terribile pagina di storia con Silvio Bertotto e Antonio Vatta

Giorno del Ricordo, conferenza e testimonianze con l’Anpi

In occasione del Giorno del Ricordo, la sezione di Settimo Torinese dell’Anpi rinnova il suo impegno nella divulgazione storica promuovendo un importante momento di riflessione collettiva.

Giorno del Ricordo, conferenza e testimonianze con l’Anpi

L’appuntamento istituzionale è fissato per martedì 10 febbraio, alle ore 18, presso la Sala Primo Levi della Biblioteca multimediale Archimede, luogo simbolo della cultura cittadina. L’iniziativa, che gode del prestigioso patrocinio del Comune di Settimo Torinese, si propone di approfondire le drammatiche e complesse vicende che hanno segnato il confine orientale italiano nel corso del Novecento.

Il relatore sarà Bertotto

Il cuore della serata sarà la conferenza dal titolo evocativo «Vola, colomba bianca, vola. Trieste, frontiera di popoli, identità e destini», curata dallo storico Silvio Bertotto. Attraverso una conversazione arricchita dalla proiezione di immagini d’epoca, il relatore condurrà il pubblico in un viaggio documentato nella storia dell’Alto Adriatico. L’analisi si concentrerà in particolare su Trieste, città da sempre caratterizzata da un vivace incrocio di lingue e culture, che nel secondo dopoguerra divenne il fulcro di tensioni internazionali senza precedenti, trasformandosi nel simbolo delle ferite e delle complessità della storia europea contemporanea.

Una testimonianza diretta

Ad arricchire il dibattito con una testimonianza diretta e istituzionale sarà presente Antonio Vatta, esule da Zara e attuale presidente della federazione torinese dell’Associazione nazionale Venezia, Giulia e Dalmazia. La partecipazione dell’Anvgd, la più antica realtà rappresentativa dei profughi giuliano-dalmati, permetterà di contestualizzare le vicende umane e sociali legate all’esodo e alle memorie di quei territori. L’ingresso alla Sala Primo Levi sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili, offrendo alla cittadinanza un’occasione preziosa per esercitare il dovere della memoria attraverso il rigore dell’analisi storica.