Tornare alla terra, recuperare il contatto con la natura e diventare una nuova forma di vita. Questo lo spirito con cui è stato collocato all’interno del parco Ossola, ai confini con San Mauro, un roseto dedicato alla dispersione delle ceneri dei defunti.
Il giardino del ricordo di Settimo sotto la lente
Un luogo che nell’ultimo periodo ha attirato l’attenzione di qualche cittadino. «È un tema molto delicato e non voglio creare allarmismi o ferire la sensibilità delle persone, ma è normale che sia in questo stato e in questo posto?», domanda Giuseppe, un utente del parco che ci ha accompagnati al roseto per mostrarci le condizioni dell’area. «Io vengo a fare una passeggiata tutti i giorni, ma sinceramente mi colpisce quello che vedo ultimamente e vorrei saperne di più», argomenta Giuseppe, esprimendo delle perplessità che condividono anche altri utenti del parco.
«Noto che all’interno del roseto, non tutte le ceneri vengono sempre interrate ma è come se ci fossero dei piccoli “cumuli”. È normale? Lo prevede il regolamento?», si chiede.
Ma qualcuno, oltre che sulla modalità di dispersione delle ceneri, si interroga anche sulla collocazione del roseto. Un dubbio legittimo che però – va sottolineato – si potrebbe prestare ad una doppia lettura. Perché se per qualcuno potrebbe essere uno spazio non adeguato, per altri la scelta che sia nel cuore di un parco pubblico risponde ad una chiara volontà di rimanere a contatto con la vita.
«È vero, è recintato, ma qui intorno corrono cani liberi, si fanno grigliate, i più piccoli giocano a pallone. È un’area abbastanza protetta?», riflettono alcuni. «Secondo me, tra l’altro, – aggiunge Giuseppe – non tutti hanno capito che il roseto è questo. È vero, ci sono dei cartelli anche lungo il percorso ma a colpo d’occhio non penso che tutte le persone abbiano compreso che questo è un giardino del ricordo. Forse, si potrebbe fare qualcosa di più».
I chiarimenti del Comune
Interpellata sulla vicenda, l’Amministrazione fa sapere che l’area pubblica dove poter disperdere le ceneri dei defunti «è stata collocata all’interno della principale area verde di Settimo, il parco Giovanni Ossola, un luogo facilmente accessibile, frequentato e molto amato dalla cittadinanza».
«L’area è stata abbellita con fiori, delimitata da piccole siepi e da una recinzione, anche per evitare l’accesso ai cani e agli animali che frequentano il parco. Al suo interno è stato collocato un cartello che ne individua la finalità. È gestita dalla società Patrimonio, in collaborazione con l’associazione Borgata Paradiso, che cura la manutenzione del parco – si legge nella nota -. La modalità di dispersione delle ceneri è regolamentata da una determina che prescrive che la dispersione in area naturale debba avvenire svuotando l’urna e interrando le ceneri. Non è ammessa la dispersione in aria o comunque al vento». Per questo motivo, anche alla luce delle segnalazioni arrivate, «il Comune ha provveduto a informare nuovamente le imprese di Onoranze funebri di quest’obbligo, e provvede a farlo presente anche ai parenti dei defunti».
«L’obiettivo è naturalmente mantenere l’area decorosa e fruibile. Oltre all’area di dispersione del parco Ossola – conclude il Comune -, è possibile conferire le ceneri in un’apposita area del cimitero».