Istituto comprensivo

Gassino, un concorso per intitolare il nuovo plesso scolastico di via Regione Fiore

L'iniziativa lanciata dalla dirigente coinvolge studenti, famiglie e personale: votazione finale e annuncio ufficiale sono fissati per il 13 febbraio

Gassino, un concorso per intitolare il nuovo plesso scolastico di via Regione Fiore

Se il dibattito politico sul nuovo plesso scolastico di via Regione Fiore resta aperto, tra polemiche e prese di posizione, dopo l’inaugurazione del nuovo plesso scolastico di via Regione Fiore nei giorni scorsi si è svolto il primo step del percorso individuato per sceglierne il nome ufficiale.

Gassino, al via il concorso per intitolare la nuova scuola

È stato infatti lanciato un concorso interno per l’intitolazione dell’edificio, promosso dalla dirigente dell’Istituto Comprensivo Maria Montoleone e rivolto ad alunni, personale Ata e genitori.

«Un edificio così moderno e accogliente non è fatto solo di mura e vetrate, ma di sogni, di storie e di persone – ha sottolineato la dirigente presentando l’iniziativa sulle pagine de La Nuova Periferia –. Per questo sentiamo il bisogno di un nome nuovo, un nome identitario che ci unisca, che racconti chi siamo e che diventi la nostra “firma” per il futuro. Il nome che sceglieremo oggi resterà scritto sulla facciata e nei ricordi di migliaia di bambini domani». Un’occasione, ha aggiunto, «per riscoprire figure straordinarie, luoghi del cuore o valori universali che ci rendono orgogliosi».

Al momento è difficile fare previsioni su quale sarà il nome prescelto. Anche il sindaco Cristian Corrado, che non è chiamato a esprimere una preferenza, ha scelto di non sbilanciarsi: «Un’idea, una preferenza ce l’avrei, ma la tengo per me perché non vorrei condizionare nessuno».

Nella circolare di presentazione del concorso, la dirigente ha inoltre chiarito il significato più ampio dell’iniziativa: «Organizzare un concorso interno per dare un nuovo nome ai due plessi Borione e Gandhi nella nuova sede unificata non è unicamente un’operazione di branding istituzionale, ma si configura prevalentemente come un esempio di pedagogia partecipativa. La finalità non è solo “scegliere un nome”, ma creare un senso di appartenenza in una comunità che è stata appena accorpata».

Lo scorso 31 gennaio si è chiuso il termine per presentare le proposte compilando l’apposito modulo. Entro il 7 febbraio è invece prevista una preselezione con la definizione di una lista ristretta di nomi, mentre la votazione finale e l’annuncio ufficiale dell’intitolazione sono fissati per il 13 febbraio.