Giovedì 29 gennaio 2026, nel corso del Question Time al Senato, il senatore Roberto Rosso, vicecapogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama e vicesegretario del partito in Piemonte, ha presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, sul Decreto Ponti e sui termini previsti per la messa in sicurezza delle infrastrutture nel bacino del Po.
Salvini risponde sui ponti del Po
Nel suo intervento Rosso aveva richiamato l’attenzione anche sul ponte di Castiglione, infrastruttura strategica che collega l’area collinare al polo industriale di Settimo Torinese. In caso di chiusura, ha spiegato, non esisterebbero viabilità alternative ravvicinate, con il rischio di isolare alcune frazioni e mandare in crisi il traffico dell’intera cintura torinese.
Nel rispondere all’interrogazione, Salvini ha ribadito che la sicurezza dei ponti rappresenta una priorità assoluta per il Ministero. Il ministro ha ricordato gli interventi già avviati e gli stanziamenti effettuati, sottolineando che «non possiamo permetterci ritardi» su opere fondamentali per la sicurezza e la mobilità dei territori.
Salvini ha quindi richiamato il decreto Milleproroghe 2025, con cui era stata avviata una ricognizione completa del programma nazionale sui ponti, definendo il riparto delle risorse e le relative tempistiche. Nell’ultimo Milleproroghe, ha spiegato, è stato ulteriormente prorogato al 30 giugno 2026 il termine per l’aggiudicazione dei lavori. Lo schema di decreto ministeriale è stato aggiornato ed è attualmente in fase di determinazione, consentendo agli enti locali di procedere con maggiore certezza. «Oggi – ha detto rivolgendosi a Rosso – può portare ai suoi territori la soddisfazione di quanto richiesto».
Il ministro ha inoltre rassicurato tutti i soggetti beneficiari sul fatto che le risorse già assegnate per gli interventi avviati restano pienamente disponibili. A questo si aggiunge lo stanziamento di nuove risorse pari a 50 milioni di euro nella più recente legge di bilancio per il triennio 2027-2029, destinate a proseguire gli interventi di messa in sicurezza dei ponti nel bacino del Po. Salvini ha infine annunciato di aver chiesto una ricognizione aggiornata sul numero e sullo stato di manutenzione delle infrastrutture.
Nel suo intervento, Roberto Rosso ha ringraziato il ministro per la proroga concessa, riconoscendo che i sei mesi aggiuntivi potranno essere sufficienti per molte opere. Ha tuttavia espresso dubbi sulla possibilità di rispettare le scadenze per tutte le infrastrutture, chiedendo di valutare un’ulteriore proroga al 31 dicembre 2026 o, in alternativa, lo slittamento di alcuni interventi già approvati agli anni successivi.
«È giusto investire in nuove infrastrutture – ha concluso – ma non dobbiamo dimenticarci di quelle esistenti: come ha dimostrato il crollo del ponte Morandi, le opere non sono eterne se non vengono manutenute».