La situazione dell’Ospedale di Settimo Torinese continua a rimanere sotto la lente, ma dopo giorni di forte tensione si apre una fase che sembra avviata verso la normalizzazione.
Ospedale di Settimo, la fase più critica verso la soluzione
La vicenda legata ai mancati pagamenti e alla gestione dei servizi sanitari resta delicata, ma nelle ultime ore sono arrivati segnali che indicano come la fase più spinosa sia in via di superamento.
Sono stati infatti giorni di apprensione tra le corsie dell’Ospedale di Settimo. A far scattare l’allarme era stata una nuova diffida arrivata a Saapa (società che gestisce il presidio) da parte della cooperativa Quadrifoglio (attuale gestore dei servizi sanitari) per il mancato pagamento delle fatture. Nel dettaglio, la cooperativa minacciava l’interruzione del servizio se, nell’arco di sette giorni, non fossero arrivati i pagamenti dei mesi di settembre ed ottobre 2025 per una cifra complessiva di oltre un milione di euro.
«In ragione dell’ingente importo e dei precedenti solleciti, non intendiamo più tollerare oltre la vostra morosità ed esigiamo di vederci riconosciuto immediatamente il nostro credito», si legge nella lunga diffida sottoscritta dalla cooperativa.
Il mancato pagamento delle fatture rientrerebbe in una vicenda più complessa che, in queste ultime settimane, ha visto Saapa alle prese con un’azione intrapresa da uno dei creditori che ha portato al momentaneo blocco dei conti della società.
Un allarme, però, che sembrerebbe essere già rientrato in seguito ad un accordo raggiunto tra le parti. «Nella giornata di venerdì (23 gennaio, ndr) il conto della società è stato sbloccato dal Tribunale e da ieri, lunedì 26 gennaio, si è già provveduto a pagare i dipendenti di Saapa e adesso la società sta procedendo il più velocemente possibile anche con gli altri pagamenti», ha fatto sapere il Comune.
Una fase dunque ancora complessa, ma che appare in progressiva risoluzione, con Saapa impegnata a regolarizzare le posizioni aperte e a garantire la continuità dei servizi all’interno del presidio di via Santa Cristina.
Il tema del futuro dell’ospedale resta comunque centrale nel dibattito pubblico e istituzionale. Proprio su questo punto, nell’edizione attualmente in edicola de La Nuova Periferia, trova spazio anche l’intervista di Desirèe Di Monte all’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, che ribadisce l’impegno della Regione Piemonte a concludere il percorso di liquidazione di Saapa entro la primavera, garantire tutti i posti di lavoro e portare definitivamente l’ospedale nell’alveo della sanità pubblica.
Un passaggio che, se confermato nei tempi annunciati, rappresenterebbe un punto di svolta per un presidio che da mesi vive una fase di incertezza, ma che resta strategico per l’assistenza sanitaria del territorio settimese e dell’area nord di Torino.