San Mauro Torinese accoglie con soddisfazione e gioia la notizia della liberazione di Alberto Trentini, il cooperante italiano rilasciato dopo 423 giorni di detenzione nel carcere venezuelano di El Rodeo, senza che nei suoi confronti fosse mai stata formulata un’accusa formale.
Anche San Mauro Torinese gioisce per la liberazione di Alberto Trentini
La vicenda di Trentini aveva coinvolto direttamente anche la comunità sanmaurese: il Consiglio comunale, con la delibera n. 78/2025 approvata il 26 novembre 2025 a larga maggioranza, aveva infatti discusso e votato un ordine del giorno con cui si invitavano Governo e istituzioni a impegnarsi attivamente per ottenere la sua liberazione.
La scarcerazione di Trentini è avvenuta insieme a quella di altri prigionieri politici venezuelani e stranieri, tra cui anche il connazionale Mario Burlò, ponendo fine a una lunga detenzione che aveva suscitato attenzione e mobilitazione a livello nazionale e internazionale.
A esprimere la soddisfazione dell’Amministrazione comunale è l’assessore ai Diritti Matteo Fogli:
«Da tempo attendavamo questa notizia. Esprimo la vicinanza e l’abbraccio alla famiglia di Alberto, alla mamma Armanda Colusso, che non ha mai perso la speranza, a tutti i familiari e all’avvocata Alessandra Ballerini, che ha seguito la vicenda fin dagli inizi mantenendo alta l’attenzione. Alberto Trentini è un uomo di pace e di libertà, come dimostrato dal suo percorso personale e professionale, giunto in Venezuela per portare aiuti ai più fragili».
L’assessore ha poi ringraziato il Ministero degli Esteri e tutti coloro che hanno lavorato sul piano diplomatico per arrivare alla liberazione del cooperante.
Tra le reazioni alla notizia spicca anche quella di Don Luigi Ciotti, cittadino onorario di San Mauro Torinese, che ha inviato una lettera ad Alberto Trentini definendolo «un uomo generoso, figlio di un’Italia che crede nella pace, nella libertà e nella dignità di tutti gli esseri umani».
Una notizia che viene accolta con particolare partecipazione a San Mauro Torinese, dove il tema era entrato nel dibattito istituzionale e aveva visto una presa di posizione chiara e condivisa da parte del Consiglio comunale.