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E' emergenza

E' allarme Covid in Piemonte, i medici: "Gli ospedali sono al collasso"

"Difficoltà gravi entro una settimana, 10 giorni". I vaccini? Solo 10/12mila somministrazioni giornaliere: troppo poche.

08 Marzo 2021 ore 14:21

Peggiora la situazione negli ospedali del Piemonte. Una situazione attualmente già critica, dove se l’andamento del contagio dovesse proseguire con i ritmi degli ultimi giorni, tra una settimana si prevedono gravi difficoltà.

IL VIDEOSERVIZIO:


Covid Piemonte, dai medici allarme per ospedali al collasso

Da Prima Torino

“La situazione degli ospedali è già una situazione critica. Stanno aumentando gli accessi nei Pronto soccorso. Con questi numeri, se l’andamento del contagio prosegue a questi ritmi, possiamo prevedere difficoltà gravi entro una settimana, 10 giorni“.

E’ questo l’allarme che arriva direttamente dal Sindacato dei Medici e Dirigenti della Sanità. La situazione ospedali in Piemonte è quasi al collasso. Aumentano i contagi, le terapie intensive continuano a riempiersi e la regione ha inviato una circolare alle strutture sanitarie per bloccare visite ed esami, non ritenuti indispensabili.

La riapertura dell’ospedale del parco Valentino

Vista la situazione sempre più complessa, i medici chiedono la riapertura dell’ospedale temporaneo da campo del parco del Valentino. Situato vicino al centro città e a circa 3 minuti d’auto dalla zona ospedali, la struttura conta 450 posti letto dedicati a malati Covid di bassa e media intensità. Inaugurato il 22 novembre scorso è stato chiuso dopo solo un mese perché c’erano pochissimi pazienti.

“Chiediamo che in questa terza ondata la riapertura venga fatta per tempo perché nelle precedenti ondate tutte le strutture extra ospedaliere sono state inaugurate in ritardo, quando la curva dei ricoveri stava diminuendo quindi sono stati utilizzati molto poco e per pochissimi pazienti”.

I vaccini

L’unica arma contro il virus restano i vaccini. Il Piemonte prosegue la campagna con circa 10/12mila somministrazioni giornaliere. Troppo poche, però. Si punta ad arrivare a 20mila per fine marzo e il Presidente della regione Alberto Cirio ha chiesto anche la disponibilità ai Carabinieri affinchè possano vaccinare i civili nel Castello di Moncalieri, dove i medici dell’Arma hanno già ricevuto la prima dose.

“Anche con 20mila somministrazioni al giorno non è detto che si riesca ad arrivare entro la fine dell’estate a coprire tutta la popolazione”, conclude il Sindacato dei medici.

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