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Le indagini

Omicidio - suicidio a Castiglione Torinese: proseguono gli accertamenti

Sul posto, a tarda serata, è arrivata anche il sostituto procuratore Lea Lamonaca della Procura della Repubblica di Ivrea.

Omicidio - suicidio a Castiglione Torinese: proseguono gli accertamenti
Cronaca 11 Giugno 2021 ore 08:05

Ennesimo dramma nella collina torinese. Ad appena una settimana di distanza dal giallo del cadavere ritrovato carbonizzato tra le vigne di Bardassano, a Gassino, un altro grave di cronaca ha colpito il territorio.
Si tratta di quello che ormai, senza ombra di dubbio, risulta essere un caso di omicidio-suicidio, scoperto nella prima serata di ieri, giovedì 10 giugno 2021, in via San Grato a Castiglione.

Due vittime

A fare fuoco, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato un uomo, Carlo Marengo, classe 1951. Avrebbe fatto fuoco contro sua moglie, Rachele Olivieri del 1949, e contro il cane di famiglia. Prima di togliersi la vita puntando la pistola contro di sé. Almeno da quanto emerge dai primi rilievi dagli investigatori dell’Arma.

A fare la tragica scoperta è stato il figlio della coppia, nella prima serata di giovedì 10 giugno. Preoccupato per non aver sentito i genitori per lunghe ore si è diretto presso l’abitazione di via San Grato a Castiglione scoprendo i cadaveri del padre nel disimpegno e quello della madre in cucina. A poca distanza anche i resti senza vita del cane.

Le indagini

Sono affidate ai militari della Compagnia di Chivasso e a quelli del Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei Torino che stanno effettuando tutti i rilievi di rito suo posto e raccogliendo le testimonianze degli altri familiari che nel frattempo hanno raggiunto la villetta della collina castiglionese. Secondo le prime ricostruzioni l’arma utilizzata, una pistola, era regolarmente denunciata.

Nella stessa abitazione, anche se in un diverso alloggio, abita anche il fratello dell’uomo, che da quanto si apprende, non si sarebbe accorto del rumore degli spari.

Sul posto, a tarda serata, è arrivata anche il sostituto procuratore Lea Lamonaca della Procura della Repubblica di Ivrea.

Dopo il dramma anche don Martino, parroco di Castiglione, ha raggiunto la villetta.